Famiglia, Separazione e Divorzi

La Separazione Consensuale

La separazione consensuale presuppone l’accordo tra i coniugi sul nuovo assetto che dovrà assumere la famiglia, oramai divisa. In particolare, nel giudizio di separazione consensuale, i coniugi devono accordarsi sull’affidamento e sul pernottamento dei figli conviventi, sul contributo di mantenimento che ciascun genitore dovrà versare ai figli (conviventi), sul contributo di mantenimento che quello più abbiente dovrà versare al coniuge economicamente più debole, sull’assegnazione della casa familiare.

L’accordo tra i coniugi potrà contemplare anche aspetti meno importanti della vita familiare, quale ad esempio: la scelta del tipo di istruzione da dare ai figli, della scuola e/o università, la scelta degli sport, delle vacanze etc. etc. Durante la fase della separazione assistiamo i coniugi nell’individuare ed effettuare scelte consapevoli nell’interesse del cliente e dei figli. Li aiutiamo quindi nella redazione dei contratti di divisione, permuta, trasferimento di proprietà, utilizzando gli strumenti giuridici più idonei ad assicurare la volontà delle parti e l’interesse primario della prole.

Nella separazione consensuale i coniugi possono accordarsi sul collocamento dei figli minori, sull’assegnazione della casa familiare, sul contributo di mantenimento che un coniuge dovrà versare all’altro, privo di redditi, ovvero, con redditi non sufficienti a garantire il tenore di vita avuto in costanza di matrimonio, nonché, sul contributo che ciascuno coniuge dovrà versare ai figli minori ovvero maggiorenni non ancora autonomi economicamente dopo la separazione o il divorzio.

Va ricordato, che a seguito della separazione o del divorzio, il coniuge non affidatario ha l’obbligo di versare all’altro un assegno a titolo di contributo al mantenimento dei figli minori che, secondo la prassi dei Tribunali, non è mai inferiore ad € 250 per ciascun figlio, oltre spese straordinarie. Anche il contributo al mantenimento dei figli, versato dopo la separazione o il divorzio, ha lo scopo di garantire lo stesso tenore di vita avuto durante l’unione familiare. Nella separazione consensuale i coniugi possono farsi assistere da un solo avvocato, evitando cosi la duplicazione di costi e spese legali.

L’avvocato matrimonialista provvederà alla redazione del ricorso di separazione legale nel quale riporterà, in termini giuridici, l’accordo raggiunto dai coniugi, assicurando che non violi i diritti inderogabili dei figli minori e non sia in contrasto con norme imperative e di ordine pubblico.

La Separazione Giudiziale

 Quando uno dei coniugi non intende separarsi o i  coniugi non raggiungono un accordo sulle condizioni della separazione, la separazione potrà ottenersi solo ricorrendo al procedimento di  separazione giudiziale  (non consensuale).
Nella separazione giudiziale sarà il Tribunale a decidere sull’affidamento dei figli minori, sull’assegnazione della casa familiare, sul contributo di mantenimento che i genitori dovranno versare ai figli conviventi e sul contributo di mantenimento che il coniuge dovrà versare all’altro non autonomo economicamente.

I coniugi posso separarsi legalmente attraverso due diversi procedimenti: quello consensuale e quello giudiziale.
Nel procedimento di separazione giudiziale, assistiamo i coniugi scegliendo la linea difensiva da adottare ed acquisendo le prove necessarie per tutelare i diritti del cliente.

Pronunciata la separazione giudiziale ovvero il decreto di omologa della separazione consensuale i coniugi devono attendere  tre anni per poter ottenere il divorzio.

 

Il Divorzio

Con il divorzio cessano definitivamente gli obblighi matrimoniali (salvo quelli di natura economica). La moglie perde il cognome del marito. Ciascun coniuge riacquista la capacità di contrarre un nuovo matrimonio civile ed il coniuge economicamente più debole ha diritto ad un “assegno divorzile”, oltre ad una quota del TFR del ex coniuge e una quota della pensione di reversibilità in caso di premorienza del coniuge obbligato al mantenimento.

Il diritto al cosiddetto “assegno di divorzio” spetta al coniuge che non dispone dei mezzi adeguati per mantenere lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio e non è in grado di procurarseli da solo.

 

Primi passi in caso di separazione

Spesso la separazione legale è una scelta unilaterale maturata da uno dei coniugi dopo anni di contrasti e incomprensioni.
La prima cosa da fare prima di intraprendere la separazione legale è rivolgersi ad un avvocato matrimonialista per conoscere diritti e obblighi del coniuge separato verso l’altro e verso i figli minori o maggiorenni non autonomi economicamente.

Per avere un primo parere legale sugli effetti della separazione legale dei coniugi è necessario comunicare all’avvocato una serie di informazioni della coppia utili per poter stabilire la soluzione giuridica più idonea a porre fine al matrimonio.
In particolare, l’avvocato avrà bisogno di conoscere l’esistenza di figli, le condizioni economico patrimoniali della coppia, ed in particolare, i redditi netti di ciascun coniuge e tutte le utilità patrimoniali di cui dispone, anche se non di diretta proprietà (casa, auto in comodato, etc. etc).

Bisogna inoltre comunicare all’avvocato la durata del matrimonio, il tenore di vita goduto durante il matrimonio, le cause che hanno reso intollerabile la prosecuzione della convivenza.
Il consiglio che diamo solitamente ai coniugi che si accingono ad una separazione legale è quello di ricorrere alla separazione consensuale, specie quando vi sono figli minori.

Il ricorso di separazione

Presentato il ricorso di separazione, il Presidente del Tribunale fisserà la prima udienza di comparizione dei coniugi entro 90 giorni. All’udienza, il Presidente del Tribunale tenterà la riconciliazione dei coniugi.

Se il tentativo di conciliazione non riesce, i coniugi dovranno solo confermare la volontà di separarsi per l’intollerabilità della convivenza chiedendo l’omologa dell’accordo di separazione.
Il fascicolo viene quindi trasmesso al Pubblico Ministero presso il Tribunale (interventore necessario nei procedimenti di separazione e divorzio), che verificherà la liceità dell’accordo raggiunto dai coniugi e la conformità alle norme poste a tutela dei figli minori e darà il proprio parere favorevole all’omologa della separazione.

Quando è valido l’accordo di separazione

L’accordo di separazione legale è valido ed efficace tra i coniugi solo dopo il decreto di omologa e da quel momento ciascuno coniuge diverrà titolare dei diritti e degli obblighi sanciti nella separazione.
L ‘accordo di separazione non è irrevocabile.

L’art. 710 del codice di procedura civile riconosce alle parti la possibilità di chiedere la modifica o la revisione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti alla separazione.

La modifica dell’accordo di separazione postula il mutamento della situazione di fatto esistente al momento della separazione.

La revisione degli accordi di separazione

Ciascun coniuge può in ogni momento chiedere la modifica o la revisione dell’accordo di separazione consensuale.
Per poter ottenere la modifica o la revisione degli accordi di separazione il coniuge dovrà semplicemente allegare e dimostrare l’insorgere di nuove circostanze di fatto o di diritto rispetto a quelle considerate nella separazione tali da rendere le condizioni originarie in tutto o in parte inadeguate alla nuova realtà cosi da imporre un mutamento dell’assetto di interessi inizialmente determinato.

Come ottenere il divorzio

Dopo tre anni di separazione i coniugi possono ricorrere al Tribunale per ottenere il divorzio. La differenza sostanziale tra la separazione ed il divorzio sta nel fatto che con la separazione permane il vincolo matrimoniale ed i diritti successori, e v’è solo la sospensione degli obblighi nascenti dal matrimonio, con la sola eccezione di quello di solidarietà materiale. Con il divorzio invece viene meno il vincolo matrimoniale, cessa la qualità di coniuge, e si perdono i diritti ereditari.

 
Il diritto all’assegno divorzile cessa nel momento in cui il coniuge beneficiario convola a nuove nozze.
Offriamo assistenza e consulenza legale nelle cause di separazione e divorzio.

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