Assistenza legale gratuita

I nostri avvocati offrono assistenza giudiziale gratuita e a spese dello Stato Italiano ai cittadini italiani e stranieri che vivono in Italia con regolare permesso di soggiorno, che hanno un reddito familiare inferiore a € 10.628,16

Cosa è il gratuito patrocinio?

Il cittadino italiano o straniero può avere assistenza legale in Italia a spese dello Stato italiano, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate. L’istituto del patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio) vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.). L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado del processo e per le procedure connesse. La stessa disciplina si applica anche nel processo amministrativo, contabile e tributario.

Chi può essere ammesso al gratuito patrocinio?

Possono essere ammessi al gratuito patrocinio tutti coloro che hanno un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.766.33.
Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante. Si tiene conto del solo reddito personale nelle cause che hanno per oggetto diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi, e quindi, nei giudizi di separazione e divorzio.

Possono richiedere l’ammissione al gratuito patrocinio:

  • i cittadini italiani
  • gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare
  • gli apolidi
  • gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.

L’ammissione al gratuito patrocinio può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio del gratuito patrocinio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.

Esclusione dal gratuito patrocinio in ambito civile

Il beneficio del gratuito patrocinio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo se la cessione appaia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti).

Come ottenere il gratuito patrocinio?

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio in ambito civile si presenta presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, competente.
La competenza si determina in base al: – luogo dove ha sede il magistrato davanti al quale è in corso il processo; – luogo dove ha sede il magistrato competente a conoscere del merito, se il processo non è ancora in corso; – luogo dove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato per i ricorsi in Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti.
I moduli per le domande di ammissione al gratuito patrocinio sono disponibili presso le Segreterie del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La domanda di ammissione al gratuito patrocinio deve essere presentata personalmente dall’interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente.

La domanda per ottenere il gratuito patrocinio, sottoscritta dall’interessato, va presentata in carta semplice e deve indicare:

  • la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio
  • le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente il gratuito patrocinio e dei componenti il suo nucleo familiare
  • l’attestazione dei redditi percepiti l’anno precedente alla domanda (autocertificazione)
  • l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio
  • se trattasi di causa già pendente – la data della prossima udienza
  • generalità e residenza della controparte
  • ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere
  • prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).

Cosa fa il Consiglio dell’Ordine dopo il deposito della domanda per il gratuito patrocinio?

Valuta la fondatezza delle pretese da far valere e se ricorrono le condizioni per l’ammissibilità al gratuito patrocinio ed emette entro 10 giorni uno dei seguenti provvedimenti:

  • accoglimento della domanda di ammissione al gratuito patrocinio
  • non ammissibilità della domanda al gratuito patrocinio
  • rigetto della domanda di ammissione al gratuito patrocinio
  • trasmette copia del provvedimento all’interessato, al giudice competente e all’Ufficio delle Entrate, per la verifica dei redditi dichiarati.

Cosa si deve fare dopo il provvedimento di ammissione al gratuito patrocinio?

L’interessato può nominare un difensore, scegliendo il nominativo dall’Elenco degli Avvocati abilitati alle difese per il gratuito patrocinio appositamente approntato dai Consigli degli Ordini degli Avvocati del distretto della competente Corte di Appello

Cosa si può fare se la domanda di ammissione al gratuito patrocinio non viene accolta

Se la domanda di ammissione al gratuito patrocinio non viene accolta, l’interessato può proporre la richiesta di ammissione al giudice competente per il giudizio, che decide con decreto.
In caso la decisione da parte del Consiglio dell’Ordine non pervenga entro termini ragionevoli, l’interessato al gratuito patrocinio può inviare una nota al Consiglio dell’Ordine stesso e per conoscenza al Ministero della Giustizia – Dipartimento Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile- Ufficio III.
Se vuoi essere assistito gratuitamente da un avvocato iscritto al Gratuito patrocinio scrivi subito.

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