il Divorzio breve

Siamo ad un passo dall’entrata in vigore del divorzio breve. Le due camere del parlamento stano discutendo gli ultimi dettagli del testo di legge che consentirà ai coniugi di poter ricorrere al divorzio breve.
Secondo le nuove norme, sarà possibile chiedere il divorzio dopo 12 mesi di separazione (ora sono tre anni) oppure dopo sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche in presenza di figli minori.
Taglio netto, dunque, agli attuali tre anni di ininterrotta separazione che, come noto, avevano lo scopo di favorire un’eventuale ripensamento dei coniugi che potesse sfociare in una riconciliazione.
In realtà, la bozza del testo di legge che potrebbe essere licenziato tra qualche mese dal parlamento, prevede una procedura ancora più breve, se si pensa che il periodo di “riflessione obbligatoria” che la legge italiana esige per riconquistare lo stato civile libero – che oggi scatta all’udienza presidenziale da fissare entro 90 giorni dal deposito del ricorso – inizierà a decorrere dalla notifica della domanda di separazione.
La legge sul divorzio breve, introdurrà un’altra importante novità: nel caso in cui il giudizio di divorzio sia instaurato nella pendenza di quello di separazione su domande accessorie, (addebito della separazione, assegnazione casa coniugale, mantenimento etc) la causa verrà assegnata allo stesso giudice della separazione.
Se poi la separazione è consensuale, i sei mesi per ottenere il divorzio breve si conteranno dal deposito del ricorso (se presentato da entrambi i coniugi) ovvero dalla sua notifica (se presentato da uno solo).
Un’altra importante novità che potrebbe essere introdotta dalla legge sul divorzio breve è costituita dallo scioglimento immediato della comunione legale che avverrà alla prima udienza di comparizione dei coniugi.
Oggi, come noto, lo scioglimento della comunione legale dei beni (e quindi la possibilità dei coniugi di poter chiedere la divisione dei beni acquistati durante il matrimonio) può essere chiesto dai coniugi solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.
Prima di questo momento, i coniugi non potranno disporre liberamente dei beni della comunione.

Il parere di un avvocato esperto potrà tutelarvi e mettervi al riparo da spiacevoli sorprese.

Divorzio Breve: per cittadini stranieri .

Il divorzio breve, in alcuni casi, è già una realtà nel nostro ordinamento giuridico.
Lo è, ad esempio, in caso di matrimonio di un italiano con uno straniero la cui nazionale consenta lo scioglimento anticipato del matrimonio. Questo può essere possibile grazie al Regolamento UE 1259/2010 (C.d. regolamento Roma III) in vigore tra i paesi membri che si sono accordati sulla legge applicabile ai giudizi di separazione e divorzio tra i quali si citano: Italia, Spagna, Austria, Belgio, Germania, Francia, ed altri.
In altri termini, se un cittadino italiano contrae matrimonio con un cittadino spagnolo, la cui legge prevede la possibilità di ottenere subito il divorzio senza dover prima ottenere la separazione, il cittadino italiano potrà chiedere al Tribunale Italiano di pronunciare direttamente il divorzio anziché la separazione.

Questo principio è stato recentemente applicato dal Tribunale di Parma nella sentenza n. 599/2014 con la quale i giudici hanno permesso ad una coppia di chiedere direttamente il divorzio, senza prima separarsi.
Nel caso sottoposto al vaglio del Tribunale di Parma, i coniugi – lui italiano e lei straniera (spagnola) – avevano scelto di comune accordo la legge ispanica quale disciplina che avrebbe regolato i loro rapporti matrimoniali in caso di rottura.
Il Tribunale di Parma, ha prima verificato se la normativa ispanica contrastava con norme di ordine pubblico interno e, una volta acclarata la liceità della normativa straniera al nostro ordine pubblico, ha accolto la domanda dei coniugi dichiarando immediatamente il divorzio.
Il divorzio immediato può essere concesso anche ai coniugi stranieri residenti in Italia, purché abbiano celebrato il matrimonio in uno dei paesi in cui la domanda di divorzio può essere presentata senza dover prima ricorrere alla separazione.
In questo caso, il divorzio tra coniugi stranieri, potrà essere pronunciato anche ad un giudice italiano che dovrà solo accertare l’’irreversibilità della crisi coniugale e l’effettiva volontà delle parti. Accertate queste condizioni, il giudice italiano non potrà fare altro che dichiarare immediatamente il divorzio.

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