Investimenti Finanziari

Quante volte la nostra Banca ci ha proposto di investire i  risparmi in prodotti finanziari descritti sicuri e altamente remunerativi  e quante volte abbiamo aderito alle richieste per poi accorgerci che l’investimento sollecitato non era affatto sicuro e remunerativo?

Conoscere gli strumenti finanziari e acquisire informazioni sulle loro caratteristiche è un diritto dei clienti ed un preciso obbligo delle banche e degli intermediari finanziari.

Prima di proporre un investimento finanziario

la Banca deve intervistare il risparmiatore per conoscere

  • La capacità economico/finanziaria
  • La capacità di risparmio di risparmio
  • La propensione al rischio
  • Le aspettative sull’investimento

La banca è tenuta a comunicare in maniera chiara e comprensibile

  • il tipo di investimento proposto (se si tratta di azioni, obbligazioni, titoli di stato, fondi comuni, derivati, ecc.);
  • il soggetto che lo ha emesso (o emittente): Stato sovrano, Ente sovranazionale, Ente pubblico, azienda o banca;
  • il mercato di quotazione e di negoziazione come ad es. il mercato delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) e il mercato azionario (MTA e Mercato Expandi);
  • gli eventuali conflitti di interesse potenziali che possono influire sullo svolgimento dell’operazione (ad es. la banca che fa sottoscrivere al cliente titoli di una società nei confronti della quale è creditrice);
  • la “classe di rischio” assegnata dalla banca allo strumento finanziario. Nel caso in cui non si comprendano le informazioni ricevute è opportuno rivolgersi (senza alcuna remora) alla propria banca per richiedere tutti i chiarimenti necessari a fugare ogni dubbio.

 

Il cliente deve ricevere informazioni appropriate per comprendere la natura dell’investimento proposto ed i rischi connessi, in modo da poter assumere le decisioni  in modo consapevole.

Prima della conclusione del contratto, l’intermediario deve fornire al risparmiatore  un’informativa, che concerne l’impresa d’investimento, i suoi servizi, le strategie di investimento, gli strumenti oggetto dell’investimento, i costi e gli oneri accessori e le sedi di esecuzione.

L’intermediario deve inoltre informare il cliente dell’esistenza di conflitti di interesse che possano incidere negativamente sulla corretta esecuzione dell’attività delle banche, della strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini, nonché di tutto ciò che concerne gli incentivi ricevuti come remunerazione dall’intermediario, siano essi ricevuti da soggetti terzi o pagati a questi ultimi.

Ogni modifica alle informazioni fornite che sopravvenga prima della formale conclusione del contratto, ovvero dell’inizio della sua esecuzione, deve essere notificata al cliente in tempo utile. L’informativa deve soddisfare puntuali regole di chiarezza che l’ordinamento predispone al fine di garantire che qualsiasi cliente possa accedere facilmente alle conoscenze necessarie per valutare l’investimento (articoli 27, 36 del Regolamento Intermediari CONSOB).

Infine, giova rammentare che  la disciplina sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari, finanziari e assicurativi si applica sia nel caso in cui il contratto venga sottoscritto presso gli uffici dell’intermediario sia se concluso fuori dai suoi locali.

Quindi, prima di concludere il contratto, e dopo aver accertato le credenziali del promotore finanziario  devono essere sempre fornite ai clienti tutte le informazioni prescritte dalla singola normativa di settore per comprendere e valutare le caratteristiche, i rischi e i costi del prodotto offerto.

I nostri avvocati assistono i clienti sia nella stipula dei contratti di investimento sia nella eventuale fase giudiziale.

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